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La Slc Cgil di Roma e del Lazio ha partecipato ieri, presso l'associazione della stampa estera a Roma, a una conferenza stampa sulle molestie e sugli abusi che avvengono nel mondo dello spettacolo prevalentemente nel luogo di lavoro, indetta dalle associazioni Differenza donna e Amleta. "La concezione, tossica, di considerare il corpo delle donne come merce raggiunge, nello spettacolo, livelli intollerabili - spiega la Slc Cgil di Roma e del Lazio in una nota -. Gli abusi, che riguardano per la maggior parte attrici o allieve attrici, alcune delle quali giovanissime, sono più che un campanello d'allarme in un settore dove vige un sistema ancora estremamente patriarcale: una violenza sistemica e un'omertosa connivenza che si consumano nei camerini, ai provini, sui set, nelle scuole di formazione, sul palcoscenico o addirittura tra il pubblico".

"Dalle segnalazioni pervenute spontaneamente all'associazione Amleta negli ultimi due anni - prosegue - emerge che la quasi totalità delle molestie e delle violenze viene consumata ai danni delle attrici donne (93 per cento) da un quasi totalità di abusanti uomini: registi, produttori, personale delle troupe, colleghi stessi. Come organizzazione sindacale non possiamo accettare che i luoghi di lavoro della cultura vengano resi dei luoghi di abuso. Attiveremo tutti gli strumenti possibili - conclude - per sensibilizzare al tema le istituzioni, a partire dal coinvolgimento della consigliera delle Pari opportunità di Roma e Lazio, e ci impegneremo anche sul fronte della contrattazione per prevenire e arginare i fenomeni di abusi e molestie".

 

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