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Nei scorsi giorni, l’assemblea delle/gli iscritte/i e i simpatizzanti a SLC CGIL, ha espresso forte preoccupazione per il protrarsi della drammatica situazione in cui si trovano il Teatro Nazionale di Roma ed i Teatri in Comune ormai da moltissimi mesi a causa dell’inerzia e dell’irresponsabilità di Cda, Soci e Dirigenza.  E’ quanto Dichiarano Fabrizio Micarelli e Nadia Stefanelli della Slc CGIL Roma e Lazio.
Ad oggi non si sono avute risposte riguardo il riassetto organizzativo e gestionale che di fatto impedisce un’efficace e reale ripartenza e scarica tutte le responsabilità e l’operatività su lavoratrici e lavoratori che, nonostante tutto, continuano a lavorare con impegno e competenza nell’interesse del Teatro, garantendo l’attività.
La necessità di una Governance e un Cda autorevole che possa interloquire con le Istituzioni e indirizzare le scelte per il rilancio del Teatro non sono più rinviabili, come la nomina di un Direttore con pieni poteri e legittimato a definire un’organizzazione del lavoro degna di un Teatro Nazionale, l’adeguamento dell’organico alle attività del teatro anche attraverso la valorizzazione del personale interno, e applicazione delle norme salute e sicurezza e revisione del protocollo anti Covid-19 e tempestivamente provvedere ai pagamenti delle compagnie, fornitori e lavoratori che hanno lavorato o stanno ancora lavorando per il teatro.
Pertanto, tenuto conto, continuano i sindacalisti di Slc CGIL , che il Teatro Nazionale di Roma è un patrimonio culturale italiano e internazionale sovvenzionato da risorse pubbliche; che l’aggravarsi della difficile situazione, già più volte denunciata, mortifica le lavoratrici e i lavoratori, mettendo a rischio l’attività e creando un danno enorme all’immagine del Teatro, a Tutela di tutti dichiariamo lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, non escludendo
altre iniziative.
Riteniamo infine, che una delle priorità per il rilancio della nostra città per il nuovo Sindaco deve essere il rilancio di un progetto culturale, ed immediatamente affrontare il riassetto del Teatro Nazionale di Roma.