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Bene i 300 milioni stanziati nel Pnrr, ma ora si inizi a parlare di lavoro e occupazione. Lo dichiara in una nota Fabrizio Micarelli della segreteria regionale di Slc Cgil Roma e Lazio.

"Dopo il periodo buio della privatizzazione della parte industriale di Cinecittà, lo spacchettamento del post produzione e gli 83 giorni di occupazione per evitare che si realizzasse il progetto di speculazione edilizia, che poco aveva a che fare con l’industria cinematografica e la prestigiosa storia degli studi di Cinecittà, oggi ci sono tutte le condizioni per una rinascita e rilancio di Cinecittà nel suo complesso - aggiunge il sindacalista . "Finanziamenti mai visti fino ad ora e una gestione tornata sotto il controllo pubblico, sono sicuramente condizioni favorevoli, che permetterebbero quel salto di qualità indispensabile per migliorare il livello dell’offerta nel suo complesso e la concorrenzialità, facendo tornare Cinecittà attrattiva nei confronti delle produzioni nazionali europee ed internazionali, con ritorni positivi anche per la nostra città".

Il piano industriale - continua Fabrizio Micarelli della segreteria regionale di Slc Cgil Roma e Lazio - deve prevedere anche tutte le attività istituzionali che finora sono state indispensabili per la difesa del cinema pubblico delle attività di promozione e valorizzazione del patrimonio e dell’occupazione, dove non potrà mancare il protagonismo delle lavoratrici e lavoratori, oggi inspiegabilmente ancora assenti dal dibattito.

Bisogna mettere al centro della discussione, lavoro buona occupazione e internalizzazioni, per garantire quel ricambio generazionale necessario a intercettare le nuove opportunità digitali, ma allo stesso tempo - continua Micarelli -, non bisogna disperdere le professionalità esistenti per la trasmissione dei mestieri e dei saperi, essendo le maestranze e professionalità tra le migliori al mondo.

Va rilanciata la scuola dei mestieri, quindi formazione per i giovani e nuovi assunti e aggiornamento e riqualificazione professionale per gli altri.

Un progetto di lungo respiro, che veda nell’unicità di Istituto Luce Cinecittà un punto di forza imprescindibile. E’ questo che chiederemo alla presidente e all’Ad, non appena saremo convocati per la discussione di merito sul Piano industriale", conclude la nota.