SPETTACOLO icoSPETTACOLO

COMUNICATO STAMPA
SLC-CGIL: Il cinema TROISI chiude per lavori e licenzia i dipendenti.

SCARICAScarica il comunicato

Il circuito cinema MEDIAPORT di Massimo Ferrero  forte dello strumento dei licenziamenti per ragioni economiche (Art.18 riforma Fornero )  licenzia quattro lavoratori, tre  del  cinema Troisi attualmente chiuso per lavori!!!!!!, ed uno impiegato presso il cinema Atlantic. Questo è quanto dichiarano  FABRIZIO MICARELLI e NADIA  STEFANELLI della SLC-CGIL Roma e Lazio.

 La gestione e la situazione del circuito cinema Mediaport , ex Cecchi Gori in liquidazione da oltre tre anni,  preoccupa sempre di più i lavoratori e le organizzazioni sindacali.
Infatti, dopo la chiusura del  cinema Roma e dell’ Empire ora  anche il cinema  Troisi,  un'altra mono sala dello stesso circuito, chiude i battenti.
Richiamiamo quindi, continuano i sindacalisti di SLC-CGIL , tutti al senso di responsabilità, invitando il gestore ( Mediaport ) a smetterla  con questa politica del carciofo e con queste assurde  azioni di forza, che mandano sul lastrico i lavoratori e le  loro famiglie.

Invitiamo altresì,  Il liquidatore, a vigilare con più  attenzione su ciò che sta avvenendo,  per tutelare al meglio sia l’occupazione che il patrimonio culturale che le sale rappresentano, magari verificando anche  se tutti gli investimenti continuamente  annunciati siano stati fatti.
Non vorremmo, che una  volta libere dai lavoratori, perché licenziati, le sale cinematografiche possano essere  oggetto di speculazioni edilizie.
Per quanto sopra, continua la nota, vorremmo  richiamare le istituzione locali, Comune in primis,  affinché,  metta in campo, una politica per la tenuta e lo sviluppo occupazionale  del circuito e di rilancio delle sale  cinematografiche  della nostra città, convocando le organizzazioni sindacali proprietari e gestori.
La Slc Cgil di Roma e Lazio, non lascerà soli i lavoratori e non permetterà che un circuito così importante per la nostra città,  con centinaia di lavoratori occupati, venga smantellato nella totale indifferenza.

E’ nostra intenzione quindi, concludono i sindacalisti, qualora le preoccupazioni dei lavoratori e le nostre  non venissero raccolte, a partire dall’incontro che avremo con Mediaport martedì 12 marzo, di mettere in campo tutte le azioni necessarie, per tutelare  i lavoratori e il patrimonio  culturale che le sale cinematografiche rappresentano  nell’area urbana cittadina.