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SLC-CGIL ROMA e LAZIO:
IL TROTTO DEVE RIMANERE a ROMA

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“La repentina decisione di chiudere l'ippodromo di Tor Di Valle, potrebbe provocare la sparizione del trotto dalla Capitale. “  Questo è quanto dichiarano Fabrizio Micarelli, Carlo Bruno Giuseppe Sperandio e Massimiliano Montesi di Slc-Cgil Roma e Lazio.
 
“In attesa però che si concretizzi la possibilità di far traslocare il trotto all’ippodromo di Capannelle o presso un nuovo impianto da costruire nella capitale, è necessario attivarsi al fine di evitare che le corse del trotto trasmigrino definitivamente dalla nostra Regione” . Proseguono i sindacalisti.

“Riteniamo quindi incomprensibile la decisione presa da parte del ex ASSI Gestione Temporanea, di destinare ad ippodromi al di fuori del territorio laziale le giornate di corse destinate precedentemente a Tor di Valle. E’ necessario attivarsi per trovare una soluzione ponte, temporanea, in attesa del trasferimento a Capannelle o al nuovo impianto, privilegiando le possibilità e le disponibilità che realtà  già presenti nelle province laziali offrono a partire dall’unico ippodromo di trotto esistente nella regione Lazio, quello del Garigliano in provincia di Latina che ha già manifestato interesse ad un suo coinvolgimento ancorché temporaneo.

Consideriamo che l’uso di questo ippodromo potrebbe favorire l'assunzione di nuovo personale e maggiore occupazione del personale già dedicato.

Tale progetto inoltre, darebbe risposte concrete anche al problema della cura dei cavalli oggi sfrattati da Tor di Valle. Circa 400 animali, infatti, troverebbero collocazione nei numerosi centri di allenamento del basso Lazio anziché migrare anch’essi verso altre regioni offrendo, così, nuove possibilità di impiego anche a tutto l'indotto strettamente connesso all'allenamento ed al mantenimento dei cavalli ed evitando agli operatori ippici laziali di esser costretti a sostenere nuovi ed ingenti costi di trasporto che potrebbero provocare il definitivo collasso del settore già pesantemente provato.”

Non escludendo soluzioni diverse, purché ancorate all’obbiettivo di garantire il mantenimento delle corse al trotto nella capitale, l’opzione di Garigliano, conclude la nota del sindacato SLC-CGIL, è l’ipotesi che ad oggi appare la più concreta e percorribile e come tale merita di essere attentamente valutata e verificata nell’interesse del trotto regionale e nazionale, dei lavoratori  e degli operatori del settore.