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Con grande rammarico scriviamo queste righe in solidarietà dei 400 lavoratori di Adecco somministrati c/o Poste Italiane che stanno vivendo un momento di grande angoscia. Nei prossimi giorni, infatti, a meno di novità dell’ultima ora, il contratto tra Adecco e Poste Italiane scadrà e, con esso, svaniranno lavoro e certezze per 400 famiglie.Con grande rammarico scriviamo queste righe in solidarietà dei 400 lavoratori di Adecco somministrati c/o Poste Italiane che stanno vivendo un momento di grande angoscia. Nei prossimi giorni, infatti, a meno di novità dell’ultima ora, il contratto tra Adecco e Poste Italiane scadrà e, con esso, svaniranno lavoro e certezze per 400 famiglie.Il dramma della precarietà, denunciato per l’ennesima volta dalla nostra Organizzazione nello Sciopero Generale della settimana scorsa, produce ogni giorno maggiori sofferenze nel nostro Paese, privando milioni di lavoratori delle garanzie minime e della possibilità di progettare un futuro di serenità per sé e per i propri cari.Ci preoccupa, ma non ci stupisce, che tutto ciò possa accadere anche nella più grande Azienda privata del nostro Paese. Oramai nessun settore produttivo sfugge infatti alle logiche di un mercato del lavoro che, in particolare nel mondo degli appalti, in ossequio alla logica del massimo ribasso mercifica le persone a tal punto da assimilarle a prodotti usa e getta.Martedì 21 dicembre, in occasione del presidio organizzato dal NIdiL-CGIL c/o la Direzione di Poste Italiane a Roma per sostenere le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici di Adecco, la Segreteria Nazionale SLC-CGIL sarà presente con una delegazione che porterà la propria solidarietà nella speranza che ci siano ancora degli spiragli per salvare 400 preziosissimi posti di lavoro.Roma, 20 dicembre 2021

Nicola Di Ceglie 

Segretario Nazionale SLC CGIL

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