TIM incontro sindacale territoriale(3-19)

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INCONTRO SINDACALE TERRITORIALE 12/03/2019

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   In data martedì 12 marzo si è tenuto un incontro sindacale territoriale tra Tim, la RSU Lazio, le Segreterie Roma/Lazio di SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni.
PROSECUZIONE ESAME CONGIUNTO STRUTTURA WEB SERVICES
   In apertura, uno dei componenti sindacali della Commissione tecnica ha rappresentato a nome unitario a tutta la delegazione sindacale gli avanzamenti registrati in quella sede (in data 27 febbraio), ed all’Azienda le desiderata dei lavoratori del settore riuniti in assemblea (nella giornata del 6 marzo) – a partire da una ulteriore riduzione dei turni pomeridiani.
    Il verbale di esame congiunto sottoscritto da componenti della RSU afferenti a tutte le Organizzazioni sindacali prevede 4 turni continuati (A 07:50-15:28 18%, B 09:00-16:38 13%, C 10:30-18:08 9%, D 11:30-19:08 18% – merce sempre più rara in azienda) ed il turno F (08:30-16:38 con flessibilità in ingresso 08:00/09:30 e con pausa pranzo da 30 a 60 minuti 42%), dal lunedì al venerdì. In occasione della festività del 29 giugno (santo patrono della città di Roma, comunque lavorativo trattandosi di un presidio unico per una clientela nazionale), si osserverà un presidio per i soli turni A e D.
    Relativamente ai turni B e C, si conferma la facoltà di recuperare nella medesima giornata gli eventuali ritardi in ingresso (per un massimo di 20 minuti giornalieri, 120 minuti mensili, 9 episodi mensili).
    L’Azienda predisporrà le matrici di rotazione per periodi non inferiori a 6 mesi.
    Trascorsi 6 mesi, le Parti effettueranno una verifica.
Le Parti si sono date atto che:

    la matrice unica in tema, più coerente alle esigenze di servizio, dovrebbe limitare fortemente il ricorso ai cambi turni d’ufficio, che invero hanno caratterizzato gli ultimi tempi – esacerbando così gli animi dei lavoratori coinvolti. Malcontento accresciuto dal vedersi poi magari programmati in attività di back office, mansione che solo in parte risponde a tempi di evasioni relativamente stretti e che quindi potrebbe ben essere svolta in turno base. Resta inteso che ora è responsabilità della Linea un’organizzazione del lavoro più efficace ed efficiente rispetto al recente passato;
   la visibilità almeno semestrale della matrice permetterà una programmazione più puntuale delle ferie (in linea con quanto disposto dall’Accordo del 9 gennaio 2019), senza alcuna impropria richiesta di previ cambi turno alla pari qualora ci si voglia assentare in occasione dei turni di presidio – è compito della Linea la garanzia del servizio lungo tutto l’arco orario di servizio;
  si riconferma l’istituto del cambio turno alla pari, ed a regime si auspica si potranno ben allentare le rigidità di programmazione vigenti;
a verifica, si potrà contare su di una curva di traffico più consolidata di quella presentata alle Organizzazioni sindacali ed RSU (limitata all’ultimo trimestre 2018, notoriamente funestato da disservizi ad alto impatto sulla clientela, quali ad es. quelli relativi alla pec, allo SPiD…);
   occorre disciplinare alcune funzioni del portalino (su tutte, l’allineamento della programmazione della giornata lavorativa con WFM Unico), perché resti genuinamente un archivio o poco più; la visibilità del codice operatore a tutti gli altri operatori in servizio su barra xcally; ed altre criticità, di cui al nostro comunicato del 28/02/2019.
Spiace solo registrare la chiusura dell’Azienda ad introdurre in Web Services l’istituto del pt mamma/papà (sia così come normato al 119 che al 191), ed estendere l’istituto del recupero dei ritardi in ingresso (così come previsto al 119 ed al 191).
La scrivente Organizzazione sindacale esprime apprezzamento per esser addivenuti all’accordo, per merito specifico e per portata, auspicando che possa contribuire considerevolmente al superamento di criticità e rigidità organizzative (in capo alla Linea) troppe volte scaricate sulle spalle dei lavoratori.
Resta inteso che Slc-CGIL resta a disposizione dei lavoratori per monitorare di concerto con loro il ricercato buon andamento del nuovo corso.
VARIE ED EVENTUALI
   L’Azienda ha inteso mettere a punto una sorta di classificazione degli interventi sugli ambienti di lavoro, istituendo così un nuovo modus operandi che dovrebbe assegnare priorità agli interventi più urgenti, in tema di salute e sicurezza e non solo: necessarie ed indispensabili (adeguamenti da realizzare in tempi brevi), necessarie ma dilazionabili nel tempo, non necessarie (funzionali al miglioramento del confort). Questa classificazione sarà condivisa con i responsabili di Real Estate. Slc-CGIL ha chiesto di dare visibilità alle RLS, in primis, ed alle RSU, per quelle che sono le rispettive competenze.
   TIM ha dato disponibilità ad accogliere le richieste di trasferimento tra le sedi su cui si distribuisce il settore CR.CD.C/C, in base al domicilio ed alle professionalità, tra Macchia Palocco, Valleranello, Oriolo Romano.
   L’Azienda ha comunicato la proroga della rotazione degli attuali pt pm in forza al 119, al seguito della matrice dei ft – fino a settembre.
  La scrivente delegazione sindacale, relativamente al programma di formazione professionale in corso al Partner care (per l’acquisizione delle competenze sulle linee fisse, per i lavoratori del mobile; e per l’acquisizione delle competenze sulle linee mobili, per i lavoratori del fisso), ha sollecitato la pubblicazione di una sorta di manuale operatore delle funzionalità del sistema DBSS – considerando che è e sarà sempre più la piattaforma informatica dei call center interni.
  Riorganizzazione ed Internalizzazioni: Slc-CGIL ha chiesto lumi in merito a degli Internal Recruitement che sarebbero in corso, dopo essere stata contattata da alcuni dei lavoratori coinvolti (e preoccupati). Con che criterio si sta riorganizzando l’Azienda? Perché non sono stati aperti dei Job Posting anche per queste posizioni? Quali sono i progetti di riconversione? Quante persone coinvolgono e come vengono individuate? Che piani formativi sono previsti?
   Sappiamo che un periodo di riorganizzazione profonda ci attende, che saranno messi in campo progetti di riconversione e riqualificazione professionale (in un certo qual modo, da noi auspicati) – e che le lavoratrici ed i lavoratori non si tireranno indietro. Però ci preme sottolineare che la mobilità interna è tanto più un’opportunità quanto più agita con il coinvolgimento dei diretti interessati e delle Organizzazioni sindacali. Percorso tanto più virtuoso quanto più legato al mantenimento delle professionalità.
   Se invece TIM intendesse passare per l’allontanamento di lavoratori non graditi (per qualsivoglia motivo) dai propri responsabili, o peggio per demansionamento, allora Slc-CGIL agirà tutti gli strumenti a sua disposizione per tutelare i diritti dei lavoratori.


Roma, 14 marzo 2019

 

SLC-CGIL ROMA E LAZIO