CONTRIBUENDO ALLA CREAZIONE DI UN CLIMA
AZIENDALE FAVOREVOLE ...O NO?

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     Come noto, in data 18 luglio 2019 è stato sottoscritto da TIM, le Segreterie nazionali di Slc-CGIL Fistel-CISL Uilcom-UIL UGL Tlc, ed il Coordinamento nazionale RSU un accordo che ripristina parte della contrattazione aziendale (impropriamente sostituita pro tempore dal Regolamento aziendale, creando un grave vulnus nelle Relazioni industriali che in parte deve essere ancora sanato) ed introduce il contratto di espansione. Accordo per favorire il raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano industriale e che al contempo salvaguardi le legittime esigenze dei lavoratori – e più in generale contribuisca a mettere in sicurezza l'azienda.

     

     Eppure, la nuova cultura aziendale fa fatica ad imporsi...      

    Tra le Varie ed eventuali dell’incontro sindacale territoriale di giovedì 12

     settembre è stato comunicato alla delegazione sindacale che un modulo del 119 ha iniziato un processo di riconversione professionale verso il 187. Certo che l'accordo impegna all'adeguamento delle competenze e delle capacità di tutto il personale, e pone l'accento sulla necessità di formare e riqualificare le competenze delle persone che garantisca l'indispensabile adeguamento degli skill in un'ottica complessiva di sostegno e promozione dell'occupabilità.

     Epperò siamo al solito modus operandi: i lavoratori sono stati avvisati il venerdì per il lunedì successivo;

     in un periodo ancora di fruizione di ferie (anche per la riapertura delle scuole), che non permette un tempo di regola continuativo di formazione, anche per la necessaria presenza di LL infrasettimanale e delle giornate di riduzione oraria calendarizzate sulla matrice 119;

     e senza che sia stata resa nota una particolare urgenza; se non il fatto, temiamo, che le precedenti riconversioni da 187 ad altri mestieri nell'ambito di Roma e Lazio forse ne hanno diminuito sin troppo l'organico. È prevista una parziale reinternalizzazione di lavoro? Potrebbe essere compensato da un'esternalizzazione di lavoro 119 o è solo un calo di contatti? A queste domande sarà data risposta ad un incontro nazionale, interessando la manovra più Territori...

     Sarà applicata la matrice oraria prevista per la coda Standard. E resta inteso che si applicherà la normativa in essere al 187 (ivi compreso il pt mamma), ex accordo 20 gennaio 2012. Però a tutt’oggi i lavoratori interessati non hanno visibilità dei rispettivi turni, e sì che entro fine mese va programmata la desiderata ferie fino a fine anno…

     Vogliamo pensare, poi, che questa manovra non infici eventuali rinnovi di regime pt, né eventuali passaggi di incremento orario individuale.

     Insomma: ancora una volta manca visibilità di una programmazione a medio-lungo termine... (Che avrebbe permesso anche un miglior bilanciamento tra personale pt e ft.) È evidente che continui avvicendamenti dei vertici, e quindi la continua revisione dei piani industriali, determinano questi continui cambi di direzione.

     Tutto questo per dire che Sindacato Confederale e Lavoratori si sono fatti carico responsabilmente di un accordo in parte sì restitutivo ed acquisitivo, ma anche di sostegno di processi di reindustrializzazione e riorganizzazione. Gli operatori in tema, poi, hanno di regola sempre eseguito l’attività lavorativa assegnata con la diligenza, la professionalità e l’impegno necessari per assicurare il raggiungimento degli obiettivi aziendali – e non mancheranno di agire un elevato livello di collaborazione anche in occasione di questo percorso di riconversione.

     Non basta sottoscrivere contratti: vanno poi onorati al meglio, e l'Azienda in tutte le sue articolazioni deve farsene doverosamente carico.

Roma, 18 settembre 2019

Slc-CGIL