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Teatro dell’Opera di Roma Comunicato (6-19)

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Teatro dell’Opera di Roma
preoccupazione ipotesi riconferma sovrintendente

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Teatro dell’Opera di Roma : Fuortes si ricandida, la sindaca Raggi plaude, le lavoratrici e lavoratori dicono NO. Respingiamo fermamente l’ipotesi della riconferma del sovrintendente Carlo Fuortes ed esprimiamo forte preoccupazione per la situazione economica e gestionale di una delle istituzioni culturali più importanti di Roma Capitale. E’ quanto dichiarano le Segreterie Territoriali di Slc CGIL, Fistel CISL Uilcom UIL Fials CISAL di Roma e Lazio e la RSU .
Pur apprezzando l’incremento della vendita dei biglietti e aumento di pubblico anno su anno ascrivibile soprattutto all’impegno e la professionalità di tutte le lavoratrici e lavoratori del Teatro, analogo apprezzamento non si può riconoscere al lavoro svolto dal Sovrintendente, nonostante le sue trionfalistiche affermazioni. L’aumento dello stock debitorio derivato anche dal mancato versamento delle quote Irpef per il biennio 2015/16 certifica un’incapacità gestionale , nonostante i finanziamenti pubblici. L’enorme contezioso economico, causato anche dai licenziamenti individuali illegittimi, a lui ascrivibili è aumentato come riportato nei bilanci consuntivi.
Si continuano a violare le norme di legge e contrattuali sulla determinazione di una nuova pianta organica utile se fatto per assorbire l’enorme quantità di precari oggi presenti in teatro.

Il nostro timore, continuano ancora le Segreterie Territoriali e la RSU, è che se nei prossimi anni non ci sarà una discontinuità gestionale e la Fondazione continuerà ad accumulare debiti, si rischia la sopravvivenza stessa e il futuro di centinaia di lavoratrici e lavoratori.
E’ inaccettabile che ci si vanti dei risultati raggiunti e non ci si preoccupi di restituire ai lavoratori oltre 1,5 milioni di euro dell’integrativo aziendale che doveva rimanere sospeso per il solo biennio 2015-2016 in cambio del ritiro della procedura licenziamento collettivo di coro e orchestra. Di fatto il pareggio di bilancio si realizza esclusivamente sulle spalle dei lavoratori.
Non è più rinviabile, un confronto con la Sindaca Virginia Raggi e il Ministro Alberto Bonisoli, per affrontare le numerose e datate criticità gestionali della Fondazione . Qualora anche questo invito fosse declinato, terminano i sindacati , informeremo i cittadini Romani e oltre allo stato di agitazione già in atto, metteremo in campo azioni dimostrative e di mobilitazioni a tutela della lavoratrici e lavoratori e della più importante istituzione Culturale della Capitale.

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