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altissima la partecipazione allo sciopero

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Italiaonline (IOL) : Slc Cgil Roma e Lazio, altissima la partecipazione allo sciopero delle lavoratrici e lavoratori della sede di Roma a sostegno della vertenza contro la CIGS e chiusura sedi.
Il 20 ottobre u.s. oltre il 95% delle lavoratrici e dei lavoratori di Roma ha partecipato allo sciopero per sostenere le Organizzazioni Sindacali nella difficile trattativa di procedura di cassa integrazione straordinaria (CIGS) , chiusa inspiegabilmente dall’azienda senza un vero confronto sindacale. E’ quanto dichiarano congiuntamente la Segreteria Slc Cgil Roma e Lazio e le rispettive RSU.
Durante l’incontro pur registrando delle piccole aperture, non emerse negli incontri in sede aziendale , continuano a preoccuparci le dichiarazioni che vedono il sito di Roma tra i più penalizzati dalla riorganizzazione.
Infatti, su un organico di 109 lavoratori, 83 vorrebbe collocarli in CIGS a zero ore 7 in CIGS a rotazione, di fatto ci sta annunciando la chiusura della sede con relativi licenziamenti, da effettuarsi tra 24 mesi al termine CIGS.
Preoccupazioni palesate anche dai rappresentanti della Regione Lazio presenti all’incontro, tanto da rendersi disponibili come istituzione locale ad accompagnare la vertenza mettendo a disposizione tutti gli strumenti in loro possesso, non prima però di aver compreso le prospettive future e di sviluppo dell’azienda nella nostra Regione.

 La non chiusura delle sedi, tra cui Roma, il rientro dell’attività dall’estero, riconversioni professionali e un drastico abbattimento delle posizioni di cassa integrazione a zero ore e non solo, oggi 700 su un organico di 1106 , sono e saranno le nostre priorità.
Facciamo infine appello all’azienda, continuano dalla SLC CGIL Roma e Lazio, affinché, non metta fretta a una trattativa che si annuncia difficile e complessa, e non inneschi una guerra tra poveri, mettendo i territori uno contro l’altro.
L’azienda e i posti di lavoro si difendono e si salvano se tutti siamo uniti, le lavoratrici e i lavoratori di IOL ne sono consapevoli, prova ne è la massiccia partecipazione allo sciopero e la voglia di essere protagonisti nel decidere il loro futuro.
Verificheremo, dal prossimo incontro, che si terrà il prossimo 25 ottobre sempre in sede ministeriale, le vere intenzioni dell’azienda . Noi non molleremo.