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Home Settori e Documenti TELECOMUNICAZIONI Tim TIM Comunicato mckinsey pricewaterhousecoopers(11-17)
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TIM Comunicato mckinsey pricewaterhousecoopers(11-17)

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BASTA SAPER ASCOLTARE…

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     Da qualche tempo assistiamo alle visite di consulenti della McKinsey&Company e della PricewaterhouseCoopers presso vari settori aziendali, di Roma e del Lazio – lunedì 13, per dirne una, è stato il turno del 119; e qualche giorno prima, la volta dei tecnici NOF e del JM. Trattasi di prestigiose società internazionali di aiuto a realizzare miglioramenti duraturi nelle performance dei loro clienti (aziende, governi, istituzioni…) e a conseguire i loro obiettivi più importanti. Evidentemente, TIM si è rivolta loro per l’esigenza di elaborare strategie efficaci, rafforzare le strutture organizzative, migliorare la performance economico-finanziaria, costruire programmi di crescita e sviluppare competenze.
      Non nutriamo certo la velleità di sostituirci ai consulenti di cui sopra. Come Organizzazione sindacale, però, intendiamo qui ribadire quanto ripetiamo, ahinoi inascoltati, da anni:
      la produttività aumenta solo se si coinvolgono tutti i fattori della produzione, e non già limitandosi ad inasprire le modalità di svolgimento della mansione.

     Detto altrimenti, per aumentare la produttività è necessario creare le migliori condizioni di lavoro possibili perché un lavoratore, una lavoratrice possano dare il meglio: formazione tempestiva puntuale continuativa (anche giornaliera, vista la mole di novità che, ad es., gli operatori di risposta ed i tecnici si trovano a dover apprendere);
     strumenti di lavoro (hardware software cuffie…) efficienti, e loro celere sostituzione quando fuori uso;

     protocolli e procedure intelligibili, e loro interpretazione autentica uniformemente diffusa;

    una buona interrelazione tra funzioni (ad s., tra assistenza clienti e marketing) che lavorano a stretto contatto ma che oggi è scarsissima, non dialogano…

     Il tutto, in un clima di collaborazione e urbanità, per mezzo di rapporti improntati a reciproca correttezza ed educazione. Abbiamo modo di ritenere che il personale audito dai consulenti abbia manifestato con precisione punti di forza ad aree di miglioramento.

     Veniamo da lontano ed abbiamo tutte le potenzialità per andare lontano – in passato, ad es., i call center di TIM sono stati premiati da enti terzi ed internazionali per la loro qualità. Poi però sempre più ogni investimento è stato inteso come costo, da contenere; ed ogni prestazione è stata degradata a mera quantità, perché strumentalmente confrontata con società appaltatrici costrette ad aggiudicarsi le gare al massimo ribasso. Con delle Linee troppo spesso convinte di avere a che fare con delle bestie da soma (nei call center come nella rete), sorde e dimentiche di qualsivoglia suggerimento nato sul campo, e dimostratesi in ultima analisi non all'altezza del compito loro assegnato. I lavoratori e le lavoratrici hanno sempre risposto con professionalità alle richieste aziendali – è tempo che sia TIM a fare la sua parte, di revisione dell’organizzazione del lavoro, riportando al centro di tutto la qualità erogata di servizi e prodotti.

 

Roma, 16 novembre 2017

 

SLC-CGIL DI ROMA E LAZIO