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Home Settori e Documenti SPETTACOLO Teatri TEATRO DI ROMA (11-17)
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TEATRO DI ROMA (11-17)

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COMUNICATO TEATRO DI ROMA

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Spiace francamente dover ancora una volta stigmatizzare la situazione organizzativa del teatro di Roma.
Purtroppo perdura la situazione di scarsa propensione al dialogo ed al confronto ad iniziare dall’organizzazione del lavoro.
In un momento nel quale il Teatro sta assumendo nuove attività, sta venendo meno proprio quel confronto quotidiano che dovrebbe essere alla base di una gestione propositiva. Ormai da troppo tempo ci arrivano dal Teatro chiari segni di insoddisfazione e frustrazione per una conduzione tesa prevalentemente a dividere in nome dell’”uomo solo al comando”.
Ci sembra francamente che si stia perdendo ogni giorno che passa il senso di comunità e, soprattutto, la fiducia nelle tante professionalità interne che continuano ad essere la spina dorsale del Teatro.
Il confronto sindacale interno si è da troppo tempo ridotto ad una formalità da assolvere con sempre minor convinzione, preferendo il rapporto con i singoli o, peggio ancora, ignorare i semplicemente i problemi.

Come avviene per esempio per la condizione delle maschere. Una vicenda che si va trascinando da troppo tempo alla quale, sembrerebbe, l’unica risposta data dalla gestione risulterebbe essere un confronto diretto con i lavoratori ai quali sarebbe stato palesato un sicuro licenziamento entro fine anno in assenza del ritiro di alcune cause di lavoro individuali presentate da qualche lavoratore interessato.
E’ chiaro che questa non può essere la strada con la quale si intende gestire una Istituzione tanto importante quale il Teatro di Roma.
La ripresa di Roma non potrà che passare anche da una rinascita culturale della città nel suo complesso, a partire anche, se non soprattutto, dalle periferie. E’ di tutta evidenza che il Teatro di Roma non potrà non giocare un ruolo fondamentale in questo complesso processo. Per far questo però deve necessariamente cambiare anche il clima interno.
In un momento nel quale evidentemente il mondo della produzione culturale nel suo complesso sta attraversando una fase di forte ristrutturazione, anche a causa di sempre più incisivi tagli ai finanziamenti pubblici, occorre ancora di più scommettere sulle tante professionalità oggi presenti nel Teatro se non si vuol correre il rischio di disperdere un patrimonio di conoscenze e di idee.

SLC-CGIL Roma e Lazio