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TIM Incontro sindacale (9-17)

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INCONTRO SINDACALE TERRITORIALE 14/09/2017

     Giovedì 14 settembre si è tenuto un incontro sindacale tra TIM, la RSU Lazio e le Segreterie Regionali Lazio di SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni.

Piano immobili
     Alla presenza del Responsabile piano immobili e del Responsabile HSE Centro e HQ della sicurezza, l’Azienda ha iniziato a rappresentare alle Organizzazioni sindacali il progetto, della durata complessiva di ca. 2 anni – salvo accelerazioni o rallentamenti.    

     Visto la particolarità e complessità della nostra città sia per quanto riguarda la mobilità che per il numero di lavoratori coinvolti, si procederà agli eventuali spostamenti con cautela e gradualmente per non ingenerare inutili allarmismi e confusione.

    L’Azienda si è impegnata a dare comunicazioni trimestrali alla RSU ca. l’apertura e la chiusura dei cantieri, e soprattutto i trasferimenti di personale (che arriveranno a coinvolgere ca. l’80% dei lavoratori e lavoratrici di stanza a Roma).

    Si sono già avviati cantieri presso le sedi di Oriolo Romano 240 e 257, Acilia, corso Vittorio, Estensi, Stazione Tuscolana, che accoglieranno personale sociale man mano che saranno rilasciati – ad oggi ancora non si conoscono i settori che saranno coinvolti in questi primi spostamenti. Per quanto riguarda Santa Palomba, si sta lavorando alla potabilizzazione dell’acqua ed all’accorpamento degli attuali dipendenti ivi ospitati, per poi trasferirvi personale nei locali liberati pari a ca. 300 unità.

    Oggi insistono nella sola capitale immobili occupati da TIM per ca. 1.000.000 mq, al netto del recente rilascio di ca. 90.000 mq per fine locazione locali (ad es., Colombo, Valcannuta 250…).

Più in generale, s’intendono abbattere i costi industriali legati agli immobili, riducendone il numero ed ottimizzandone la capienza.

    La delegazione sindacale ha reiterato la richiesta di avere tempestiva visibilità dell’iter di realizzazione del progetto, perché in primis gli RLS possano svolgere appieno il loro ruolo di verifica delle condizioni di salute e sicurezza, e perché i lavoratori siano aggiornati in tempo utile.

      Progetto di razionalizzazione turni di Reperibilità Technology – Network territoriale e di HQ Per le specifiche, si rimanda alle slide in allegato. Più in generale, nel darne comunicazione alla RSU, l’Azienda ha afferito intendere ampliare la platea dei lavoratori, riservandosi ca. 1 mese prima della partenza per le informazioni e la formazione del caso – trattasi di un rafforzamento

della professionalità che la delegazione sindacale ha chiesto di apprezzare. Inoltre, s’è impegnata a certificare ed uniformare le regole di ingaggio della reperibilità evitandone gli abusi ed un uso a volte clientelare.

     È stata colta l’occasione da parte della delegazione Slc-CGIL per richiamare l’Azienda al rinnovo del contratto aziendale, dopo la disdetta di febbraio e la sua sostituzione col regolamento aziendale. La reperibilità ne è un esempio: il contratto nazionale, all’art. 27 c. 5, stabilisce che gli importi e le modalità applicative vengano definiti a livello aziendale. Il contratto aziendale del maggio 2008 (sottoscritto dal Coordinamento nazionale RSU e dalle Segreterie nazionali di SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL e, per accettazione, da UGL Telecomunicazioni) assolveva a questa disposizione; ora, invece, l’unica fonte del diritto è il regolamento. Non è tollerabile che una delle più grandi aziende del Paese, detentrice di un’infrastruttura strategica per l’economia nazionale e la cittadinanza, stia senza contratto aziendale, proprio quando Confindustria e Governo intendono valorizzarla.

Varie ed eventuali
     Site specialist: si è di nuovo richiamato l’Azienda ad un ripensamento del progetto, che rischia seriamente di naufragare per i criteri di selezione del personale coinvolto e le modalità applicative. È stato chiesto un approfondimento circa la fuoriuscita dal regime di solidarietà dei lavoratori coinvolti nel progetto Big data. La delegazione sindacale ha sollecitato l’Azienda ad una pronta sostituzione delle postazioni pc fuori uso dei call center di via Assisi: sono ca. 50, alcune da giugno, prontamente segnalate da subito. Pur riconoscendo l’impegno di alcuni per la risoluzione del problema – la situazione è sempre più critica. Ne va della conservazione di un ambiente di lavoro accogliente e funzionale, e della tenuta della produttività, dovuta ad un’organizzazione del lavoro inefficiente ed inefficace.

     Quanto al servizio mensa e bar di via Assisi, l’Azienda ha comunicato di aver avuto un ritorno positivo a seguito delle pressioni esercitate sul gestore relativamente alla qualità erogata. Come già scritto nel ns comunicato del 30 agosto, SLC intende qui ribadire come sia responsabilità dell’organizzazione del lavoro in capo all’impresa se il servizio presenta delle mancanze – mentre il personale addetto si prodiga quotidianamente e meritoriamente per rispondere alle richieste degli avventori.

    Va trovata inoltre una celera soluzione alla scarsità di apparati sostitutivi degli smartphone di servizio – a maggior ragione ora che sempre più obblighi in capo ai lavoratori passano per le app aziendali; considerando anche il fatto che alcuni livelli inquadramentali contribuiscono in quota parte al benefit con addebito in busta paga senza poterne fruire.

    Infine, essendo stata pubblicata in intranet la partenza della sperimentazione del Lavoro agile, si è reso noto che i componenti Slc-CGIL del Coordinamento nazionale RSU hanno diffidato l’Azienda dal ritenere il Coordinamento stesso firmatario dell’accordo sul LA (e di quello sul Telelavoro) perché non sottoscritti dalla maggioranza dei componenti del Coordinamento. Pertanto, i testi in tema non possono essere considerati accordi erga omnes, lo stabiliscono il Testo unico sulla rappresentanza e il Protocollo delle relazioni industriali. Le regole sottoscritte a suo tempo debbono essere onorate, senza se e senza ma.

    Per concludere, come delegazione Slc-CGIL dalla ripresa degli incontri a vari livelli abbiamo avuto l’impressione, nonostante le rassicurazioni aziendali, che la tardiva nomina dell’AD stia pesando negativamente sulla definizione dei piani aziendali a tutti i livelli, e per le sfide che avremo di fronte è auspicabile una rapida soluzione – sarà poi il merito come sempre a guidare il nostro giudizio.

 

Roma, 19 settembre 2017

 

Segreteria SLC-CGIL Roma e Lazio
RSU TIM Lazio liste SLC-CGIL