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Home MDL E VERTENZE DOC-Mercato del lavoro MDL-DANNO DA RUMORE NEI LAVORI DELLO SPETTACOLO (8-2012)
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MDL-DANNO DA RUMORE NEI LAVORI DELLO SPETTACOLO (8-2012)

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IL DANNO DA RUMORE NEI LAVORI DELLO SPETTACOLO.
CHE FARE?

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Per lungo tempo non si è intervenuti sui settori della musica e dell’intrattenimento per quanto riguarda il rischio per la salute derivante dall’esposizione ad elevati livelli sonori, lasciando inattuato quanto previsto dal D. Lgs 81/08 in recepimento di una Direttiva europea del 2003.

Il suono, infatti, anche se si tratta di musica, quando supera un certo livello di decibel (intorno agli 87 dB) viene considerato rumore, in quanto determina il danneggiamento dell’udito delle persone esposte, al pari di rumori ben più fastidiosi e facilmente riconoscibili come tali, prodotti ad esempio da macchinari industriali quali le fresatrici.

Finalmente, però, qualcosa si muove.

La Conferenza Stato regioni e la Commissione consultiva permanente per la sicurezza e la salute sul lavoro hanno di recente approvato le linee guida ai sensi del D.Lgs 81/2008 su “Il rumore nei settori della musica e dell’intrattenimento”.

Le Linee Guida, predisposte da un Gruppo di Lavoro di cui ha fatto parte anche il nostro Patronato con la sua Consulenza Medico Legale Nazionale, contengono elementi utili per la nostra attività di tutela che riportiamo qui di seguito.

Bisogna considerare che in particolare, per quanto riguarda la musica:

1) le persone più direttamente esposte al suono della musica sono i musicisti stessi;

2) per tutti i musicisti occorre tenere conto del fatto che l’esposizione a rumore solitamente comprende anche le varie fasi di studio e di prova propedeutiche alla rappresentazione al pubblico;

3) anche per quanto riguarda le attività che utilizzano impianti per la fonoriproduzione, come ad esempio le discoteche, si possono riscontrare esposizioni del personale addetto superiori ai valori di azione previsti dall’art. 189 del D.Lgs. 81/08;

4) elevati livelli di pressione sonora della musica amplificata in genere sono desiderati e attesi dal pubblico; di conseguenza, esposizioni al rumore, analoghe a quelle dei musicisti, sono state rilevate anche per il personale di servizio quali ed esempio tecnici del suono e delle luci.

5) oltre ai fonici di presa diretta sono da considerare esposte a rischio uditivo anche alcune particolari figure professionali presenti nelle sale di registrazione e nei laboratori di sonorizzazione per le postproduzioni cineaudiovisive (p.es. mixer audio).

Nel settore della musica, delle discoteche e del teatro risultano impiegati circa centomila addetti, di cui in prima approssimazione almeno la metà possono essere considerati esposti a livelli di rumore significativi (cantanti, musicisti, disc jockey, …).

In realtà il teatro è solo uno dei settori delle attività ricreative, quindi questa è da considerare una stima per difetto della popolazione totale degli esposti. Alcune figure professionali che rientrano nell'interesse di questa Linea Guida non sono comprese nell'elenco ENPALS, ma sono inquadrate in altre categorie: lavoratori autonomi, artigianato, industria e pubblico impiego quali: personale circense, insegnanti di musica, ecc.

Per quanto riguarda i musicisti delle orchestre liriche, i livelli di esposizione media rilevati

Il problema riguarda tutti i lavoratori del settori dello spettacolo e tutti i musicisti; gli strumenti amplificati raggiungono livelli ancora più alti, come è possibile vedere dalla tabella

Le Linee Guida individuano una serie di misure da attuare per proteggere i musicisti e gli altri lavoratori dello spettacolo dai rischi derivanti dall’esposizione al rumore.

Si suggeriscono degli interventi tecnici:

• interventi sulla sorgente riducendo, per quanto possibile, il livello sonoro;

IN OGNI CASO LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO ESPOSTI A RISCHIO RUMORE CHE PRESENTANO SINTOMI DI IPOACUSIA O DISTURBI UDITIVI POSSONO AVVIARE CON SLC-CGIL E CON IL PATRONATO INCA LE PRATICHE PER:

A) ACCERTARE IL DANNO E LE CAUSE DEL DANNO,

B) QUANTIFICARE IL DANNO AI FINI DI EVENTUALI PRESTAZIONI SOCIALI E ASSISTENZIALI.

C) TENTARE DI FARSI RISARCIRE IL DANNO.

Queste le più significative indicazioni contenute nelle Linee Guida, di cui si consiglia comunque la lettura integrale per maggiori approfondimenti ed indicazioni. Il Pdf della versione originale del testo si può scaricare nel nostro sito http://www.slc-cgil-lazio.it/