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MDL-INCENTIVI FISCALI SUL SALARIO?

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Mercato del Lavoro
INCENTIVI FISCALI SUL SALARIO?
TAGLIOLE, INGANNI E TRAPPOLE !

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·        La tagliola.

Con le buste paga di competenza del mese di novembre molti lavoratori avranno la sorpresa di restituire all’erario somme anche consistenti relative alla differenza tra l’aliquota agevolata del 10% eventualmente applicata e la ritenuta ordinaria dovuta. Si tratta di quei lavoratori caduti nel 2011 nella tagliola del combinato disposto delle circolari 19/E e 36/E dell’Agenzia delle Entrate che, per colpa o per dolo, ha reso inapplicabile la tassazione separata al “salario di produttività” per i mesi di gennaio e febbraio c.a. e forse, vedremo, anche dei mesi seguenti relativi a eventuali successivi accordi di secondo livello con decorrenze retroattive. I lavoratori caduti nella tagliola restituiranno loro malgrado, mediante il sostituto d’imposta, le differenze entro il prossimo 16 dicembre con il solo aggravio dell’interesse dell’1,5% . Se la restituzione sarà successiva a tale data, invece, si aggiungeranno sanzioni pecuniarie. I conguagli fiscali a debito più interessi ed eventuali sanzioni spettano anche a chi ha perso il posto di lavoro.

·        L’inganno.

Con la Legge di Stabilità 2012 (manovra del 13 novembre) si conferma per il quinto anno consecutivo, benché sempre  in via sperimentale (sic), l’impianto della Legge 111/11 (manovra di luglio) su defiscalizzazione e decontribuzione del salario di produttività, ma con il rischio concreto di ridurre drasticamente la platea, infatti la stragrande maggioranza dei lavoratori con meno di 40.000 euro di reddito non hanno la indispensabile contrattazione di secondo livello e perciò, ancorché aventi diritto, restano esclusi nei fatti, prova ne sia che il tetto di spesa al quale dovranno attenersi i decreti attuativi che fisseranno i nuovi parametri del reddito e della quota massima assoggettabile a tassazione separata è stato prefissato a 835 milioni nel 2012 per poi scendere a 263 nel 2013! E’ dunque del tutto evidente il carattere ingannevole di tanta pubblicità sull’incentivo alla produttività e sul sostegno alla contrattazione di secondo livello.

·        La trappola.

Ma la vera trappola è rappresentata dall’art. 22 comma 6 della Legge di Stabilità per il 2012 che offre un salvagente bucato alla maggioranza esclusa dai vantaggi, infatti, per tutti i lavoratori che non hanno contrattazione di secondo livello su istituti salariali riguardanti, come recita il DL 98/11 (manovra di luglio), “produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa” grazie al famigerato e probabilmente incostituzionale art. 8 della Legge 148/11 (manovra di agosto) si può ricorrere alla “contrattazione di prossimità”. In altre parole per difendere una quota esigua di salario dalla pesante pressione fiscale bisogna essere disponibili a contrattare clausole in deroga alle norme di legge e contrattuali su controlli a distanza, inquadramenti, mansioni, contratti a termine, part time, appalti, somministrazione di lavoro, orari, collaborazioni coordinate, partite Iva e, dulcis in fundo, licenziamenti. Da notare un particolare non trascurabile: questi “contratti di prossimità” possono stipularli i sindacati “comparativamente più rappresentativi” eludendo così l’intesa attuativa dell’accordo sulla rappresentatività  tra Cgil, Cisl e Uil.

Roma, 17 novembre ’11

 

Slc-Cgil Roma e Lazio

Massimo Luciani